Un'imitazione.

Dopo tutte le nostre imprecazioni, tutte le sofferenze causate dalle untuose menzogne del burattino Cryptos tipo “mettiti a dormire e divertiti”, tutti i nostri sforzi, le nostre pressioni sabotaggi e persuasioni……

…le Macchine ci hanno concesso un reliquiario dell’ Eletto.

Ma non uno qualunque. Uno squallido buco, lurido, lercio , puzzolente di piscio e birra dove patetici commerci profanano la sua presenza (ricordatemi cosa ha fatto Gesù ai mercanti nel tempio) ricoperto di spazzatura mentre il fumo provocato dal fuoco in un barile ti ferisce gli occhi.

Ve lo garantisco, è comunque bellissimo da vedere. Mai ho sentito la presenza del sacro con tale intensità. Eccetto, se non altro, per quella volta in cui Neo mi ha contattato attraverso il mio computer.

E’ quasi come se in realtà fosse lui.

Ma il posto. E’ come uno sputo in faccia. Uno schiaffo. Un cercare di portarci a commettere, commettere….. commettere qualcosa che davvero non dovremmo.

Non pensavo che avrei potuto odiare le Macchine. Neo ci ha insegnato che sono moralmente neutrali come uno sciame di api o un tappeto di muschio. Loro prosperano, sopravvivono plasmando il loro mondo, aiutandoci solamente con i controlli e le restrizioni che sono necessarie.

Ma perché questo è necessario? Dicono perché deve essere un posto in cui le Bluepill non devono incappare. Questo può avere senso.

Ma di certo esistono alternative migliori di questa. Perché non ad esempio, nella penthouse della Metacortex, che se non altro avrebbe anche una risonanza storica? Perché non in un costrutto accessibile attraversando la porta in cima al monumento Ascension? Perché non, infine, qualche posto pulito e che induca serenità?

Posso solamente concludere che le Macchine ci vogliano arrabbiati, per una qualche ragione.